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FAQ

You’ve already taken a major step by educating yourself about the treatment options available for ED. Remember, Erectile Dysfunction is not an inevitable part of aging.5

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L’erezione non ha una durata specifica: durerà fino a quando tu e la tua partner lo desiderate. Se hai una protesi semi rigida, per consentire la penetrazione, ti sarà sufficiente distendere il pene nella posizione desiderata e, una volta terminato il rapporto, tornare ad abbassarlo. Nel caso di una protesi idraulica invece potrai gonfiare e sgonfiare i cilindri azionando la pompa nello scroto.

Un impianto di protesi peniena può influenzare positivamente la tua libido.
Gli uomini a cui viene proposta la protesi solitamente partono da una condizione in cui tendono ad evitare il contatto con il proprio partner e, per insicurezza o timore, si ritrovano in un circolo vizioso negativo. Una volta trovata la soluzione, questa si traduce in una rinnovata fiducia, nel recupero della libido e in un miglioramento della qualità di vita.

La protesi ha una durata di circa 10 anni, durata che però dipende naturalmente dalla frequenza di utilizzo. La protesi non ha data di scadenza, così come gli altri dispositivi di questo tipo: se non vuoi più usarlo e se non ci sono complicazioni, non c’è bisogno di rimuoverlo. È vantaggioso non rimuovere un impianto? Sì, permette al pene di essere supportato e ne previene il restringimento.

Per riuscire ad avere una vita sessuale sana ed appagante gli ingredienti principali sono due: una buona comunicazione ed una mente aperta. È importante parlarne, trovare il coraggio di raccontarsi ad uno psico-sessuologo, senza fare della disfunzione erettile un tabù. Scoprirai così l’atteggiamento da assumere e sarai in grado di costruire una nuova sessualità basata su spontaneità, sensualità e condivisione. Parlane con la tua partner, il suo sostegno è essenziale, prova qualcosa di nuovo, stimola diverse aree e concentrati solo sul desiderio.

Non preoccuparti, la disfunzione erettile non è incurabile: questa problematica può anche verificarsi per un periodo circoscritto della tua vita e poi scomparire. La chiave è parlare con il tuo medico in modo da trovarne la causa e pianificare la terapia corretta e adatta a te. A prescindere dal tipo di soluzione, che siano farmaci o terapie chirurgiche, è importante che tu abbia il coraggio di parlarne, di ricevere consigli da professionisti (medico di base, urologo o anche psico-sessuologo) e da coloro che saranno in grado di assisterti ed aiutarti a vedere le cose più chiaramente.

La misura del pene potrebbe leggermente ridursi, da 0,5 a 1 cm a seconda del caso. Non preoccuparti però, questo non influirà sulla tua vita sessuale.

La sensibilità del glande rimane anche dopo l’impianto della protesi ed i meccanismi del piacere e dell’orgasmo vengono quindi conservati.

In linea di massima con l’impianto puoi fare qualsiasi attività tu voglia: non vi è alcun limite legato ad una protesi peniena, indipendentemente dalla tua attività sportiva e dalla tua età. Tuttavia, potrebbe essere necessario modificare alcune abitudini: i ciclisti, ad esempio, potrebbero riscontrare alcune difficoltà dal contatto tra la pompa e la sella ma, anche in questo caso, si possono utilizzare selle speciali create ad hoc.

L’erezione non ha una durata specifica: durerà fino a quando tu e la tua partner lo desiderate. Se hai una protesi semi rigida, per consentire la penetrazione, ti sarà sufficiente distendere il pene nella posizione desiderata e, una volta terminato il rapporto, tornare ad abbassarlo. Nel caso di una protesi idraulica invece potrai gonfiare e sgonfiare i cilindri azionando la pompa nello scroto.

Puoi viaggiare senza preoccupazioni e passare attraverso i controlli di sicurezza dell’aeroporto serenamente. Dopo l’intervento, ti verrà rilasciata una scheda informativa che riporta la presenza di una protesi peniena.

In un primo momento potresti percepire la presenza della protesi: sarà un corpo estraneo nel tuo corpo ed è normale che sia necessario un periodo di adattamento per integrare l’impianto. Ci vorranno da 3 settimane a 1 mese per abituarti e a quel punto, quando la protesi diventerà parte del tuo corpo, non la percepirai più.

Non preoccuparti, le cicatrici si trovano sotto il pene, tra il pene e i testicoli, quindi sono molto discrete.

Il tempo di recupero può variare da paziente a paziente, in media si consigliano tra le 4 e le 6 settimane per una guarigione ottimale. Le fasi chiave sono la cicatrizzazione della pelle, in particolare quella che va a coprire la pompa, e l’assenza di dolore. Il decorso post-operatorio rimane comunque unico per ciascun uomo.

Un impianto di protesi peniena può influenzare positivamente la tua libido.
Gli uomini a cui viene proposta la protesi solitamente partono da una condizione in cui tendono ad evitare il contatto con il proprio partner e, per insicurezza o timore, si ritrovano in un circolo vizioso negativo. Una volta trovata la soluzione, questa si traduce in una rinnovata fiducia, nel recupero della libido e in un miglioramento della qualità di vita.

Il ritorno alla flaccidità (lo stato di riposo del pene) è facile: se hai un impianto semi-rigido, è sufficiente piegarlo su un lato, se invece hai un impianto idraulico è necessario premere la pompa per gonfiare e sgonfiare il pene riportandolo nello stato di riposo.

La protesi ha una durata di circa 10 anni, durata che però dipende naturalmente dalla frequenza di utilizzo. La protesi non ha data di scadenza, così come gli altri dispositivi di questo tipo: se non vuoi più usarlo e se non ci sono complicazioni, non c’è bisogno di rimuoverlo. È vantaggioso non rimuovere un impianto? Sì, permette al pene di essere supportato e ne previene il restringimento.

A tutti è permesso prendersi cura della propria sessualità. Tuttavia, si consiglia l’intervento una volta compiuti almeno i 18 anni: un impianto di protesi peniena deve essere valutato attentamente ed è perciò fondamentale discutere con il proprio medico i dettagli dell’intervento, il recupero post-operatorio e l’utilizzo dell’impianto.

Dopo 10 anni, se siete sessualmente attivi, potrebbe essere necessario revisionare l’impianto. L’operazione è molto semplice e prevede un breve periodo di ricovero.

Una volta terminato l’intervento ti verranno fornite tutte le istruzioni e le raccomandazioni da seguire nelle fasi successive. Il giorno dopo l’operazione verrà rimosso il catetere e ti sarà fatta la medicazione: noterai allora la presenza di un ematoma localizzato sullo scroto ma questo scomparirà dopo alcuni giorni e sarai in grado di sentire la pompa attraverso la pelle. Durante i primi giorni non maneggiare o attivare la pompa, in modo da consentire la guarigione.

Prima dell’intervento devono essere rispettate alcune norme igieniche. Si raccomanda di non fare giardinaggio a mani nude per evitare micro-tagli, lavarsi regolarmente i denti al fine di prevenire un ascesso dentale. Le infezioni da impianto sono di solito germi introdotti dal paziente e non germi sull’impianto. Dopo l’operazione, prima della manipolazione della protesi è fondamentale eseguire una profonda igienizzazione delle mani.

La protesi peniena fornisce al paziente la possibilità di avere e mantenere l’erezione, senza interferire in alcun modo con la minzione, l’eiaculazione, la sensibilità del pene o l’orgasmo.

Il tempo di recupero varia per ciascuno ma in genere servono 4-6 settimane prima di poter riprendere l’attività sessuale. Il tuo medico ti informerà su cosa potrai o non potrai fare durante questo periodo e, per un buon risultato, sarà fondamentale seguire tutte le sue indicazioni.

Ogni impianto del pene è personalizzato sulla tua anatomia e, di per sé, non porta ad una diminuzione delle dimensioni del pene. A seconda della tua storia medica, i cambiamenti anatomici e di adattamento alla protesi possono però provocare variazioni nella lunghezza originaria del pene e non è insolito perdere 0,5/1 centimetri dalla lunghezza in erezione.

Come in ogni intervento chirurgico, anche in questo caso ci possono essere alcune complicanze. Successivamente all’intervento le complicanze potrebbero includere: infezione, sanguinamento, un guasto meccanico della protesi, la diminuzione della lunghezza, un cambiamento di forma o la riduzione della sensibilità del pene, l’erosione o migrazione del dispositivo. In caso di lividi sullo scroto, gonfiori o dolori, contatta immediatamente il tuo urologo in modo da poter fissare una visita di revisione.

Entrambi questi impianti aiutano a permettere un’erezione soddisfacente per il rapporto sessuale. La differenza principale è che Genesis è una protesi semi-rigida, composta da due cilindri flessibili che vengono impiantati nel fusto del pene, all’interno dei corpi cavernosi. Senza ulteriori elementi, per consentire la penetrazione è sufficiente distendere il pene nella posizione desiderata e, una volta terminato il rapporto, tornare ad abbassarlo.

La protesi idraulica Titan, si attiva invece premendo la pompa che viene posizionata nello scroto, la quale permette ai cilindri, posizionati nei corpi cavernosi, di gonfiarsi: attraverso la stessa potrai controllare la rigidità del pene, pompando fino a quando non sarai soddisfatto dell’erezione. Una volta terminato il rapporto ti sarà necessario premere il bottone che comanda la valvola di rilascio, riportando il fluido dai cilindri al serbatoio nell’addome e rendendo flaccido il pene.

Un impianto di protesi peniena è un intervento chirurgico e, come tale, prevede un consulto con un urologo specializzato nel campo prima di procedere.
Il tuo medico di base che ti indicherà lo specialista (urologo, andrologo, ecc.,.) più idoneo a spiegarti il percorso che porta all’impianto del pene.

Ci sono alcune condizioni essenziali per effettuare l’intervento chirurgico:

  • Tutti gli altri trattamenti meno invasivi sono falliti
  • La terapia medica è controindicata, ti ha procurato effetti avversi o sei refrattario.
  • In caso tu sia diabetico, devi assicurarti che il diabete sia ben controllato
  • Devi essere in buona salute per affrontare un’anestesia generale
  • Un sistema immunitario compromesso o qualsiasi altra condizione che comprometta la guarigione deve essere accuratamente valutato prima dell’intervento chirurgico

L’impianto di questo dispositivo deve essere considerato solo per i pazienti a cui il medico stabilisce un rischio chirurgico opportuno.

Il primo passo è senza dubbio parlarne. È essenziale consultare il tuo medico di base che, a sua volta, ti indicherà uno specialista. Stabiliranno una diagnosi precisa e ti proporranno la terapia che meglio soddisfa le tue esigenze. Non avere tabù e parlane liberamente: non sei solo nel soffrire di diabete o di DE.

Si, la tua disfunzione erettile potrebbe essere correlata all’entità della tua lesione: se quest’ultima è completa è probabile possa causare difficoltà ad ottenere l’erezione e l’eiaculazione. Rivolgiti ad uno specialista in modo da ricevere i giusti consigli, sia dal punto di vista fisico sia psicologico.

La terapia per il tumore alla prostata (attraverso la radioterapia o la prostatectomia radicale per esempio) può avere ripercussioni sulla vita sessuale, influendo sulla funzione erettile. È importante però non rinunciare all’attività sessuale, trovando insieme al partner le soluzioni più adatte a riaccendere il desiderio.

L’erezione è strettamente legata a vasi sanguigni e arterie pertanto, se questi presentano disfunzioni, può essere compromessa. La disfunzione erettile può dunque essere ricondotta a problemi cardiovascolari e, di conseguenza, una volta riscontrati i sintomi è importante rivolgersi ad un medico per verificare eventuali complicanze sottostanti.

Per evitare problemi cardiovascolari mantieni uno stile di vita sano: il fumo, l’ipertensione e l’obesità sono tre fattori che possono influenzare negativamente il sistema cardiovascolare e, conseguentemente, la tua vita sessuale. Allo stesso modo, terapie per le malattie cardiovascolari possono a volte portare alla disfunzione erettile, ad esempio i beta-bloccanti o i diuretici tiazidici.

Con l’avanzare dell’età, alcuni uomini possono sperimentare cambiamenti nella loro sessualità. Vi è infatti un aumento della DE tra gli uomini di età compresa tra i 70 e 79 anni rispetto a quelli di età compresa tra i 60 e 69. Se ti trovi in questa situazione, prendi un appuntamento con il medico per affrontare il problema.

Per riuscire ad avere una vita sessuale sana ed appagante gli ingredienti principali sono due: una buona comunicazione ed una mente aperta. È importante parlarne, trovare il coraggio di raccontarsi ad uno psico-sessuologo, senza fare della disfunzione erettile un tabù. Scoprirai così l’atteggiamento da assumere e sarai in grado di costruire una nuova sessualità basata su spontaneità, sensualità e condivisione. Parlane con la tua partner, il suo sostegno è essenziale, prova qualcosa di nuovo, stimola diverse aree e concentrati solo sul desiderio.

Farmaci come Viagra, Cialis, Levitra o iniezioni nel pene possono essere raccomandati in caso di disfunzione erettile. In altri casi questi farmaci hanno dimostrato di essere meno efficaci, sostituiti da iniezioni nei corpi cavernosi, l’utilizzo di un dispositivo vacuum o l’impianto di una protesi peniena.

Uno stile di vita sano può contribuire a migliorare la funzione erettile. Per stile di vita sano intendiamo una routine che includa esercizi fisici ed una dieta equilibrata, senza alcuna dipendenza da tabacco o da alcool. Anche lo stress eccessivo può essere una causa di disfunzione erettile, alterando l’equilibrio tra il cervello ed il pene.

Non preoccuparti, la disfunzione erettile non è incurabile: questa problematica può anche verificarsi per un periodo circoscritto della tua vita e poi scomparire. La chiave è parlare con il tuo medico in modo da trovarne la causa e pianificare la terapia corretta e adatta a te. A prescindere dal tipo di soluzione, che siano farmaci o terapie chirurgiche, è importante che tu abbia il coraggio di parlarne, di ricevere consigli da professionisti (medico di base, urologo o anche psico-sessuologo) e da coloro che saranno in grado di assisterti ed aiutarti a vedere le cose più chiaramente.

La disfunzione erettile non compare da un giorno all’altro ma, al contrario, si manifesta gradualmente, con sintomi specifici per ogni persona. Se si verificano le seguenti condizioni, è però il caso di consultare il medico:

  • Il desiderio e l’eccitazione sono rimasti inalterati ma hai difficoltà a raggiungere l’erezione o a completare il rapporto sessuale
  • Hai difficoltà a completare la penetrazione o, a causa di un’erezione sempre più debole, non riesci a sostenere l’atto sessuale
  • L’eiaculazione avviene con una rigidità minima del pene

Non ti preoccupare, un fallimento sessuale occasionale non indica necessariamente un problema di salute. Tuttavia, se questa situazione perdura per più di tre mesi e si verifica durante il rapporto sessuale, allora il termine disfunzione erettile è appropriato. In questo caso, ti consigliamo di parlare con il tuo medico che, se necessario, ti suggerirà di recarti da uno specialista.

L’erezione non ha una durata specifica: durerà fino a quando tu e la tua partner lo desiderate. Se hai una protesi semi rigida, per consentire la penetrazione, ti sarà sufficiente distendere il pene nella posizione desiderata e, una volta terminato il rapporto, tornare ad abbassarlo. Nel caso di una protesi idraulica invece potrai gonfiare e sgonfiare i cilindri azionando la pompa nello scroto.

Un impianto di protesi peniena può influenzare positivamente la tua libido.
Gli uomini a cui viene proposta la protesi solitamente partono da una condizione in cui tendono ad evitare il contatto con il proprio partner e, per insicurezza o timore, si ritrovano in un circolo vizioso negativo. Una volta trovata la soluzione, questa si traduce in una rinnovata fiducia, nel recupero della libido e in un miglioramento della qualità di vita.

La protesi ha una durata di circa 10 anni, durata che però dipende naturalmente dalla frequenza di utilizzo. La protesi non ha data di scadenza, così come gli altri dispositivi di questo tipo: se non vuoi più usarlo e se non ci sono complicazioni, non c’è bisogno di rimuoverlo. È vantaggioso non rimuovere un impianto? Sì, permette al pene di essere supportato e ne previene il restringimento.

Per riuscire ad avere una vita sessuale sana ed appagante gli ingredienti principali sono due: una buona comunicazione ed una mente aperta. È importante parlarne, trovare il coraggio di raccontarsi ad uno psico-sessuologo, senza fare della disfunzione erettile un tabù. Scoprirai così l’atteggiamento da assumere e sarai in grado di costruire una nuova sessualità basata su spontaneità, sensualità e condivisione. Parlane con la tua partner, il suo sostegno è essenziale, prova qualcosa di nuovo, stimola diverse aree e concentrati solo sul desiderio.

Non preoccuparti, la disfunzione erettile non è incurabile: questa problematica può anche verificarsi per un periodo circoscritto della tua vita e poi scomparire. La chiave è parlare con il tuo medico in modo da trovarne la causa e pianificare la terapia corretta e adatta a te. A prescindere dal tipo di soluzione, che siano farmaci o terapie chirurgiche, è importante che tu abbia il coraggio di parlarne, di ricevere consigli da professionisti (medico di base, urologo o anche psico-sessuologo) e da coloro che saranno in grado di assisterti ed aiutarti a vedere le cose più chiaramente.

La misura del pene potrebbe leggermente ridursi, da 0,5 a 1 cm a seconda del caso. Non preoccuparti però, questo non influirà sulla tua vita sessuale.

La sensibilità del glande rimane anche dopo l’impianto della protesi ed i meccanismi del piacere e dell’orgasmo vengono quindi conservati.

In linea di massima con l’impianto puoi fare qualsiasi attività tu voglia: non vi è alcun limite legato ad una protesi peniena, indipendentemente dalla tua attività sportiva e dalla tua età. Tuttavia, potrebbe essere necessario modificare alcune abitudini: i ciclisti, ad esempio, potrebbero riscontrare alcune difficoltà dal contatto tra la pompa e la sella ma, anche in questo caso, si possono utilizzare selle speciali create ad hoc.

L’erezione non ha una durata specifica: durerà fino a quando tu e la tua partner lo desiderate. Se hai una protesi semi rigida, per consentire la penetrazione, ti sarà sufficiente distendere il pene nella posizione desiderata e, una volta terminato il rapporto, tornare ad abbassarlo. Nel caso di una protesi idraulica invece potrai gonfiare e sgonfiare i cilindri azionando la pompa nello scroto.

Puoi viaggiare senza preoccupazioni e passare attraverso i controlli di sicurezza dell’aeroporto serenamente. Dopo l’intervento, ti verrà rilasciata una scheda informativa che riporta la presenza di una protesi peniena.

In un primo momento potresti percepire la presenza della protesi: sarà un corpo estraneo nel tuo corpo ed è normale che sia necessario un periodo di adattamento per integrare l’impianto. Ci vorranno da 3 settimane a 1 mese per abituarti e a quel punto, quando la protesi diventerà parte del tuo corpo, non la percepirai più.

Non preoccuparti, le cicatrici si trovano sotto il pene, tra il pene e i testicoli, quindi sono molto discrete.

Il tempo di recupero può variare da paziente a paziente, in media si consigliano tra le 4 e le 6 settimane per una guarigione ottimale. Le fasi chiave sono la cicatrizzazione della pelle, in particolare quella che va a coprire la pompa, e l’assenza di dolore. Il decorso post-operatorio rimane comunque unico per ciascun uomo.

Un impianto di protesi peniena può influenzare positivamente la tua libido.
Gli uomini a cui viene proposta la protesi solitamente partono da una condizione in cui tendono ad evitare il contatto con il proprio partner e, per insicurezza o timore, si ritrovano in un circolo vizioso negativo. Una volta trovata la soluzione, questa si traduce in una rinnovata fiducia, nel recupero della libido e in un miglioramento della qualità di vita.

Il ritorno alla flaccidità (lo stato di riposo del pene) è facile: se hai un impianto semi-rigido, è sufficiente piegarlo su un lato, se invece hai un impianto idraulico è necessario premere la pompa per gonfiare e sgonfiare il pene riportandolo nello stato di riposo.

La protesi ha una durata di circa 10 anni, durata che però dipende naturalmente dalla frequenza di utilizzo. La protesi non ha data di scadenza, così come gli altri dispositivi di questo tipo: se non vuoi più usarlo e se non ci sono complicazioni, non c’è bisogno di rimuoverlo. È vantaggioso non rimuovere un impianto? Sì, permette al pene di essere supportato e ne previene il restringimento.

A tutti è permesso prendersi cura della propria sessualità. Tuttavia, si consiglia l’intervento una volta compiuti almeno i 18 anni: un impianto di protesi peniena deve essere valutato attentamente ed è perciò fondamentale discutere con il proprio medico i dettagli dell’intervento, il recupero post-operatorio e l’utilizzo dell’impianto.

Dopo 10 anni, se siete sessualmente attivi, potrebbe essere necessario revisionare l’impianto. L’operazione è molto semplice e prevede un breve periodo di ricovero.

Una volta terminato l’intervento ti verranno fornite tutte le istruzioni e le raccomandazioni da seguire nelle fasi successive. Il giorno dopo l’operazione verrà rimosso il catetere e ti sarà fatta la medicazione: noterai allora la presenza di un ematoma localizzato sullo scroto ma questo scomparirà dopo alcuni giorni e sarai in grado di sentire la pompa attraverso la pelle. Durante i primi giorni non maneggiare o attivare la pompa, in modo da consentire la guarigione.

Prima dell’intervento devono essere rispettate alcune norme igieniche. Si raccomanda di non fare giardinaggio a mani nude per evitare micro-tagli, lavarsi regolarmente i denti al fine di prevenire un ascesso dentale. Le infezioni da impianto sono di solito germi introdotti dal paziente e non germi sull’impianto. Dopo l’operazione, prima della manipolazione della protesi è fondamentale eseguire una profonda igienizzazione delle mani.

La protesi peniena fornisce al paziente la possibilità di avere e mantenere l’erezione, senza interferire in alcun modo con la minzione, l’eiaculazione, la sensibilità del pene o l’orgasmo.

Il tempo di recupero varia per ciascuno ma in genere servono 4-6 settimane prima di poter riprendere l’attività sessuale. Il tuo medico ti informerà su cosa potrai o non potrai fare durante questo periodo e, per un buon risultato, sarà fondamentale seguire tutte le sue indicazioni.

Ogni impianto del pene è personalizzato sulla tua anatomia e, di per sé, non porta ad una diminuzione delle dimensioni del pene. A seconda della tua storia medica, i cambiamenti anatomici e di adattamento alla protesi possono però provocare variazioni nella lunghezza originaria del pene e non è insolito perdere 0,5/1 centimetri dalla lunghezza in erezione.

Come in ogni intervento chirurgico, anche in questo caso ci possono essere alcune complicanze. Successivamente all’intervento le complicanze potrebbero includere: infezione, sanguinamento, un guasto meccanico della protesi, la diminuzione della lunghezza, un cambiamento di forma o la riduzione della sensibilità del pene, l’erosione o migrazione del dispositivo. In caso di lividi sullo scroto, gonfiori o dolori, contatta immediatamente il tuo urologo in modo da poter fissare una visita di revisione.

Entrambi questi impianti aiutano a permettere un’erezione soddisfacente per il rapporto sessuale. La differenza principale è che Genesis è una protesi semi-rigida, composta da due cilindri flessibili che vengono impiantati nel fusto del pene, all’interno dei corpi cavernosi. Senza ulteriori elementi, per consentire la penetrazione è sufficiente distendere il pene nella posizione desiderata e, una volta terminato il rapporto, tornare ad abbassarlo.

La protesi idraulica Titan, si attiva invece premendo la pompa che viene posizionata nello scroto, la quale permette ai cilindri, posizionati nei corpi cavernosi, di gonfiarsi: attraverso la stessa potrai controllare la rigidità del pene, pompando fino a quando non sarai soddisfatto dell’erezione. Una volta terminato il rapporto ti sarà necessario premere il bottone che comanda la valvola di rilascio, riportando il fluido dai cilindri al serbatoio nell’addome e rendendo flaccido il pene.

Un impianto di protesi peniena è un intervento chirurgico e, come tale, prevede un consulto con un urologo specializzato nel campo prima di procedere.
Il tuo medico di base che ti indicherà lo specialista (urologo, andrologo, ecc.,.) più idoneo a spiegarti il percorso che porta all’impianto del pene.

Ci sono alcune condizioni essenziali per effettuare l’intervento chirurgico:

  • Tutti gli altri trattamenti meno invasivi sono falliti
  • La terapia medica è controindicata, ti ha procurato effetti avversi o sei refrattario.
  • In caso tu sia diabetico, devi assicurarti che il diabete sia ben controllato
  • Devi essere in buona salute per affrontare un’anestesia generale
  • Un sistema immunitario compromesso o qualsiasi altra condizione che comprometta la guarigione deve essere accuratamente valutato prima dell’intervento chirurgico

L’impianto di questo dispositivo deve essere considerato solo per i pazienti a cui il medico stabilisce un rischio chirurgico opportuno.

Il primo passo è senza dubbio parlarne. È essenziale consultare il tuo medico di base che, a sua volta, ti indicherà uno specialista. Stabiliranno una diagnosi precisa e ti proporranno la terapia che meglio soddisfa le tue esigenze. Non avere tabù e parlane liberamente: non sei solo nel soffrire di diabete o di DE.

Si, la tua disfunzione erettile potrebbe essere correlata all’entità della tua lesione: se quest’ultima è completa è probabile possa causare difficoltà ad ottenere l’erezione e l’eiaculazione. Rivolgiti ad uno specialista in modo da ricevere i giusti consigli, sia dal punto di vista fisico sia psicologico.

La terapia per il tumore alla prostata (attraverso la radioterapia o la prostatectomia radicale per esempio) può avere ripercussioni sulla vita sessuale, influendo sulla funzione erettile. È importante però non rinunciare all’attività sessuale, trovando insieme al partner le soluzioni più adatte a riaccendere il desiderio.

L’erezione è strettamente legata a vasi sanguigni e arterie pertanto, se questi presentano disfunzioni, può essere compromessa. La disfunzione erettile può dunque essere ricondotta a problemi cardiovascolari e, di conseguenza, una volta riscontrati i sintomi è importante rivolgersi ad un medico per verificare eventuali complicanze sottostanti.

Per evitare problemi cardiovascolari mantieni uno stile di vita sano: il fumo, l’ipertensione e l’obesità sono tre fattori che possono influenzare negativamente il sistema cardiovascolare e, conseguentemente, la tua vita sessuale. Allo stesso modo, terapie per le malattie cardiovascolari possono a volte portare alla disfunzione erettile, ad esempio i beta-bloccanti o i diuretici tiazidici.

Con l’avanzare dell’età, alcuni uomini possono sperimentare cambiamenti nella loro sessualità. Vi è infatti un aumento della DE tra gli uomini di età compresa tra i 70 e 79 anni rispetto a quelli di età compresa tra i 60 e 69. Se ti trovi in questa situazione, prendi un appuntamento con il medico per affrontare il problema.

Per riuscire ad avere una vita sessuale sana ed appagante gli ingredienti principali sono due: una buona comunicazione ed una mente aperta. È importante parlarne, trovare il coraggio di raccontarsi ad uno psico-sessuologo, senza fare della disfunzione erettile un tabù. Scoprirai così l’atteggiamento da assumere e sarai in grado di costruire una nuova sessualità basata su spontaneità, sensualità e condivisione. Parlane con la tua partner, il suo sostegno è essenziale, prova qualcosa di nuovo, stimola diverse aree e concentrati solo sul desiderio.

Farmaci come Viagra, Cialis, Levitra o iniezioni nel pene possono essere raccomandati in caso di disfunzione erettile. In altri casi questi farmaci hanno dimostrato di essere meno efficaci, sostituiti da iniezioni nei corpi cavernosi, l’utilizzo di un dispositivo vacuum o l’impianto di una protesi peniena.

Uno stile di vita sano può contribuire a migliorare la funzione erettile. Per stile di vita sano intendiamo una routine che includa esercizi fisici ed una dieta equilibrata, senza alcuna dipendenza da tabacco o da alcool. Anche lo stress eccessivo può essere una causa di disfunzione erettile, alterando l’equilibrio tra il cervello ed il pene.

Non preoccuparti, la disfunzione erettile non è incurabile: questa problematica può anche verificarsi per un periodo circoscritto della tua vita e poi scomparire. La chiave è parlare con il tuo medico in modo da trovarne la causa e pianificare la terapia corretta e adatta a te. A prescindere dal tipo di soluzione, che siano farmaci o terapie chirurgiche, è importante che tu abbia il coraggio di parlarne, di ricevere consigli da professionisti (medico di base, urologo o anche psico-sessuologo) e da coloro che saranno in grado di assisterti ed aiutarti a vedere le cose più chiaramente.

La disfunzione erettile non compare da un giorno all’altro ma, al contrario, si manifesta gradualmente, con sintomi specifici per ogni persona. Se si verificano le seguenti condizioni, è però il caso di consultare il medico:

  • Il desiderio e l’eccitazione sono rimasti inalterati ma hai difficoltà a raggiungere l’erezione o a completare il rapporto sessuale
  • Hai difficoltà a completare la penetrazione o, a causa di un’erezione sempre più debole, non riesci a sostenere l’atto sessuale
  • L’eiaculazione avviene con una rigidità minima del pene

Non ti preoccupare, un fallimento sessuale occasionale non indica necessariamente un problema di salute. Tuttavia, se questa situazione perdura per più di tre mesi e si verifica durante il rapporto sessuale, allora il termine disfunzione erettile è appropriato. In questo caso, ti consigliamo di parlare con il tuo medico che, se necessario, ti suggerirà di recarti da uno specialista.

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